HOME   
 .: IL COMUNE
 .: UFFICI - orari
 .: PER IL CITTADINO
 .: DOWNLOADS
 .: CERCA NEL SITO
 .: ALTRE NEWS Rss
 .: ACCADE OGGI - 19/11/08
 .: LINKS UTILI
 .: RADIOHINTERLAND
 .: FINESTRA SULLA POESIA
 .: NEWSLETTER
 .: LOGIN
 
 
 .: FINESTRA SULLA POESIA   

- D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. -
- O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere -

Italo Calvino, Le città invisibili


Da quali domande nasce una poesia? Quali risposte dà (ammesso che le dia) e quali domande pone a sua volta?
Quale funzione può svolgere nella crescita di quella città che non è fatta di mattoni, di strade, di strutture ma di relazioni, di percezioni, di affettività, di senso di appartenenza?
Le risposte, le domande e persino le non risposte appartengono a questa "città invisibile" (per dirla con Calvino) che, come un filo, si dipana all'interno della città visibile e ne costituisce l'anima.
Il "Covo dei poeti" e il "Parco della poesia" si pongono come piccole ma ben visibili luci nel contesto urbano, punti di riferimento per quanti amano coltivare dentro di sé bellezza e verità.
E' con questo spirito che abbiamo pensato di aprire una finestra sulla homepage del sito del comune (www.comune.buccinasco.mi.it): finestra sulla poesia.
Cliccando sarà possibile accedere alle informazioni che riguardano le iniziative del "Covo dei poeti", leggere e scaricare la "poesia del mese" ed altro.

Apprendisti poeti e archivio poesie del mese         


NOVEMBRE 2008: TRAM E METRO TRA PROSA E POESIA

a cura del Covo dei Poeti

"La poesia non cerca seguaci, cerca amanti."
F. Garcia Lorca

 

Alla fermata del 30

Fredda mattina di metà dicembre. Il solito cielo bianco di Milano che ghiaccia solo a guardarlo.
Il solito extracomunitario che si avvicina alle persone ferme ad
aspettare il tram per chiedere soldi.
Senza successo come la maggior parte delle volte.

Appena si allontana ecco l’occasione per incrociare gli sguardi e
sorridersi.
Due occhi dolci e azzurri mi sorridono e iniziano a parlare subito
seguiti dalla voce.
Racconta questo signore come è bello lavorare, quante soddisfazioni
ha ricevuto dal suo lavoro.
Anzi dai suoi lavori perché ne ha fatti più di uno.
Col primo camminava per i tetti di Milano a ornarli con cupole di
rame di rara bellezza.

Un incidente di percorso, uno di quelli che incontriamo durante la nostra vita, un infarto piuttosto forte, l’ha costretto a cambiare il lavoro.
Eccolo allora a fare il benzinaio dalle parti di Piazza Gerusalemme.
Il suo carattere allegro, la sua voglia di amicizia, il suo amore per il nuovo mestiere l’hanno reso in poco tempo popolare.
Il suo quartiere è diventato il suo mondo, la sua casa.

Adesso gli anni sono passati ma la voglia di vivere no.
Cambia i suoi ritmi e le sue attività ma al ballo non rinuncia.
Balla il boogie, e lo balla bene, così afferma soddisfatto.
Certo questo richiede un’ora di camminata a passo svelto prima di
iniziare a danzare per invitare il suo cuore ad adeguarsi ai ritmi della
musica. Ma ne vale la pena.

È innamorato pazzo della nipotina che a sua volta lo ricambia. Chissà che splendido scambio di affetto, senza troppo condimento di parole.

Gli occhi azzurri, con la pupilla contornata da lenti a contatto, sono
tutto uno scintillio di vita, di vivacità.
Sottolineano ogni frase, ravvivano l’espressione del volto.

Sorride sempre questo signore e continua a rendermi partecipe del suo
mondo finché non arriva la sua fermata.

“Grazie 1000 e scusi per il disturbo” dice preparandosi.
“Quale disturbo ? E’ stato un incontro meraviglioso, grazie a lei”.
Un ultimo sorriso.
Scende e correndo sfrutta l’ultimo guizzo di verde del semaforo per
raggiungere il marciapiede che lo porterà verso la sua famiglia.

Alessandra Cova

 

Il tram verde

Mi piaceva
il tram verde
d'inverno,
il tram numero ventinove
che portava a Tiburtino Terzo.

Non ho mai saputo
dove fosse
Tiburtino Terzo,
mi appoggiavo
ai vetri appannati
disegnavo scacchiere
sulla città,
in braccio
i libri di scuola.

La geometria
delle linee ferrate
mi conduceva
verso l'infinito
e i miei sogni
si nascondevano
nei sentieri
delle rotaie.

Mi piaceva
il tram verde
d'inverno.


Grazia Sepiacci

 

Metropolitana

“E’ sempre meglio poter dire:
io ho detto, tu no; io ho
fatto, tu no; io ho sperato,
tu no”. Dice, sicuro di sé,
il signore anziano alla moglie
un po’ meno anziana, entrambi
in piedi ad irridere i
sussulti delle curve.
Mi invento per l’occasione
un proverbio cinese:”Dopo gli
anta cresce alta la pianta”.
Non so se ridere o strofinarmi
le mani (ma non fa freddo).
“Vorrei un uomo e anche se non
è quello giusto lo aggiusto io”.
Così la signorina ormai lontana.
Per sentirmi accarezzo furtivo
un visone.
Ogni speranza è nello sbuffo della
prossima fermata.

Renzo Vidale


 

Per inviare segnalazioni, suggerimenti, proposte e poesie:

Ufficio Cultura, via Roma, tel. 02.45797254 - email: d.rondanini@comune.buccinasco.mi.it
Prof. Giovanni Corallo, email: gicorallo@tiscali.it